L'Istituto Cremonesi

La Fondazione "Istituto Filippo Cremonesi" deve il suo nome e la sua creazione alla volontà del Senatore Filippo Cremonesi, deceduto a Roma il 17 maggio 1942. Nel suo testamento, redatto il 20 aprile 1942 e riconfermato il 14 maggio dello stesso anno, aveva stabilito che i propri beni fossero destinati alla realizzazione di un istituto per l'assistenza ai ragazzi bisognosi, che portasse il suo nome.

Il Senatore Filippo Cremonesi nel 1930

Il senatore, governatore di Roma nei primi anni del fascismo e presidente della Croce Rossa Italiana, entrò in contatto con l'Abbazia di Farfa attraverso il priore Don Agostino Zanoni, al quale fu legato da profonda amicizia e confidenza sia umana che religiosa. Nel rispetto delle finalità dell'Istituto, tutte le attività dei primi anni furono caratterizzate da questo impegno. Don Agostino Zanoni, primo presidente dell'Istituto, infatti, impresse da subito un indirizzo pienamente rispondente alla volontà del donatore. Nello stesso anno venne acquistata la tenuta di Farfa di circa 200 ettari con lo scopo di creare un'azienda in grado di produrre beni per il sostentamento dell'Istituto e di garantire uno sbocco professionale ai ragazzi assistiti ed un mulino per migliorare la funzionalità della tenuta. Si stipulò anche una convenzione con la Croce Rossa per il controllo medico dei ragazzi. In seguito, l'inclusione del convitto nel collegio di Farfa, tenuto dai monaci Benedettini, segnò la fine di questo impegno diretto e il ripiegamento su soluzioni di assistenza alternative.

Con la delibera regionale n.5283 del 13 luglio 1993 , l'Istituto è divenuto una Fondazione di diritto privato, che comunque persegue fini di assistenza e beneficenza nell'ambito territoriale della Regione Lazio, ma soprattutto nelle zone limitrofe al comprensorio di sua proprietà, avendo la possibilità di conoscere meglio le esigenze dei bambini bisognosi.

Membri dell'Istituto Filippo Cremonesi sono il Presidente, che per espressa volontà del Fondatore, è il superiore pro-tempore della Badia Benedettina di Farfa, e 4 consiglieri nominati secondo quanto previsto dallo Statuto che, per un miglior svolgimento delle funzioni, si avvalgono della collaborazione di un tecnico incaricato e di un ufficio di segreteria.

Per migliorare sia l'aspetto che l'abitabilità del Borgo di Farfa, la fondazione nel corso degli ultimi dieci anni ha provveduto alla realizzazione di alcune opere di interesse pubblico. In particolar modo ha ristrutturato una "Sala Polivalente" di sua proprietà, che su richiesta viene concessa per convegni, mostre, riunioni ma anche per semplici compleanni, anniversari ed altre ricorrenza. Inoltre ha destinato una vasta area all'interno del borgo a parco pubblico, intitolato per l'appunto "Parco Cremonesi". E' luogo di svago per bambini e ragazzi, nonché luogo di riposo per gli anziani e i turisti che visitano sempre numerosi l'Abbazia, è stato utilizzato, per la sua ampiezza, anche per manifestazioni teatrali e musicali organizzate da vari Enti.

Ma soprattutto l'Istituto, per adempiere ai suoi fini istituzionali, devolve gli utili della sua gestione immobiliare del Borgo di Farfa ai bambini bisognosi sia della parrocchia stessa o delle parrocchie limitrofe, sia residenti nella Regione Lazio. Inoltre collabora con diverse associazioni culturali che operano nel territorio sabino con finalità educative.